06/02/2019

Il sonno, non solo le arance, ti aiuterà a combattere raffreddore e influenza

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Come ogni anno in inverno, anche quest’anno è in arrivo il picco influenzale che però arriverà un po’ più tardi. Mentre gli scorsi anni c’è stato ad inizio dell’anno, quest’anno è previsto tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio.
Come sempre febbre alta, mal di gola, dolori muscolari e articolari, spossatezza, il naso che cola e vari disturbi respiratori saranno i sintomi principali e le categorie più colpite saranno ancora bambini ed anziani.
In Europa le epidemie influenzali annuali sono associate a elevata morbosità e mortalità, infatti muoiono dalle 15000 alle 70000 persone per lo più di età superiore ai 65 anni.
Il principale strumento di prevenzione resta la vaccinazione che è utile a tutti ma soprattutto a persone con fragilità. Anche alcune norme comportamentali possono essere valide soprattutto per evitare il contagio. Innanzi tutto ci si dovrebbe isolare a casa ai primi sintomi di influenza poiché è la fase più contagiosa, coprire sempre bocca e naso quando si starnutisce o si tossisce, lavare bene le mani.
Per combattere raffreddore ed influenza si consiglia di bere una buona tazza di brodo di gallina, bere una spremuta d’arancia al giorno, ma soprattutto fare dei bei sonni.  Le ricerche degli ultimi decenni attribuiscono al sonno un ruolo fondamentale per il funzionamento del nostro sistema immunitario. Infatti se alla somministrazione del vaccino abbiamo un buon sonno, il nostro sistema immunitario sarà in grado di produrre più anticorpi (circa il 50% in più) e questo ci renderà più resistenti nella fase di contagio o comunque avremo un decorso della malattia meno grave e più breve. Vari studi hanno inoltre evidenziato come la predisposizione ad ammalare è significativamente più elevata in quelle persone che non soddisfano il proprio fabbisogno di sonno, infatti uno studio dell’Università di California ha evidenziato che chi dorme solo 5 ore ha una possibilità del 50% di contrarre l’influenza, contro il 18 % in chi dorme 7-8 ore.
Durante l’influenza è lo stesso sistema immunitario ad imporci di dormire maggiormente per aumentare le energie nella lotta contro i gemi patogeni.
Purtroppo non sempre raffreddore e influenza facilitano un buon sonno, anzi molto spesso i sintomi sono peggiori durante la notte. A disturbare il sonno sono i disturbi respiratori che spesso si associano, con tosse, congestine nasale e respirazione orale, dolori muscolari e cefalea.
Alcuni consigli possono aiutare a migliorare il sonno ed a recuperare il pieno benessere prima possibile.

1.  Usa un decongestionante nasale o inala acqua salata per migliorare la respirazione
2.  Fai gargarismi con acqua calda salata per un minuto
3.  Mantieni sollevata la testa con dei cuscini, ti aiuterà a respirare
4.  Idratati a sufficienza per fluidificare il muco, evita bevande alcoliche
5.  Usa un umidificatore ambientale che migliora la congestione
6.  Mantieni una temperatura ambientale di 18-20°
7.  Cerca di limitare la presenza di luci e rumori nella stanza da letto
8.  Se hai dolori, usa analgesici che non solo riducono il dolore ma che abbassano anche la temperatura corporea
9.  Se hai tosse secca cerca di limitarla con uno sciroppo
10.  Prima di addormentarti fai una doccia calda e respira     profondamente
11. La sera mangia brodo di gallina e usa bevande calde

Se nonostante tutto non riesci a dormire, alzati e cambia stanza, leggi un libro, ascolta musica, guarda la TV e torna a letto solo se hai sonno.



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