La sindrome delle gambe senza riposo (RLS) è una condizione neurologica molto frequente ma poco diagnosticata che impatta notevolmente sulla qualità di vita di chi ne soffre, ma aumenta anche il rischio di patologie quali insonnia cronica, depressione, ansia e patologie cardiovascolari.
La terapia farmacologica è un efficace rimedio indicata soprattutto per le forme moderate-gravi, ma molti trattamenti non farmacologici sono risultati efficaci nel mitigare la sintomatologia, ridurre ansia e depressione, migliorare la qualità della vita e possono essere un utile strumento sia all’insorgenza della sintomatologia, nelle forme lievi, ma anche nei pazienti in trattamento per ridurre l’esigenza della terapia farmacologica.
Come per la terapia farmacologica, non tutti i consigli sono efficaci in tutti i pazienti, ma è sempre opportuno valutarne la risposta nei singoli casi.
Innanzitutto può essere importante apportare alcune modifiche allo stile di vita.
- Fare attività fisica regolarmente, non troppo intensa e meglio se di mattino all’aperto, la luce del sole risincronizza il nostro orologio biologico e favorisce un sonno migliore.
- Mettere in atto alcune regole di igiene del sonno poiché è dimostrato che un sonno migliore riduce i sintomi della RLS:
- Creare un ambiente rilassante nella camera da letto e riservarla solo per il sonno, con una temperatura ambientale di 18-20 gradi che favorisce l’abbassamento della temperatura corporea che avviene di notte, evitare fonti luminose sia esterne che da dispositivi elettronici (telefono, tablet, computer), evitare la presenza di rumori che possono disturbare il sonno, avere un materasso ed un cuscino confortevoli con lenzuola di cotone che favoriscono la traspirazione nella notte.
- Andare a dormire solo quando si ha sonno, cercando di addormentarsi e svegliarsi il più possibile alla stessa ora. Ogni persona ha un ritmo sonno-veglia interno al quale dovremmo cercare di sincronizzarci.
- Creare una routine serale che favorisca il rilassamento e riduca lo stress della giornata. Aiutarsi con tecniche di rilassamento e meditazione.
- Evitare di mangiare tardi la sera e di ingerire pasti eccessivi o difficili da digerire.
- Alcuni pazienti beneficiano anche dell’utilizzo di impacchi caldi o freddi oppure una doccia calda alternata a pochi secondi di doccia fredda.
- Massaggiare i muscoli delle gambe riduce la tensione muscolare e migliora la circolazione.
- Fare attività che aiutano a distogliere l’attenzione dal problema, come ascoltare musica, leggere, fare cruciverba.
- Effettuare una dieta equilibrata e soprattutto con cibi ricchi di ferro (spinaci, uova, carne rossa, fagioli, lenticchie e molti altri) poiché è dimostrato che una carenza di ferro favorisce il manifestarsi della RLS. Anche cibi ricchi di acido folico, come asparagi, spinaci e cavoli possono essere di beneficio.
- Reintegrare i livelli di vitamina D molto spesso bassi nei pazienti con RLS, sia esponendosi maggiormente alla luce del sole, sia con l’assunzione di integratori.
- Integratori a base di magnesio e vitamina B6 in alcuni casi migliorano la sintomatologia.
- Evitare sostanze come la caffeina, presente nel caffè ma anche nel thè, nelle bevande energetiche, nella cioccolata, almeno sei-otto ore prima di andare a dormire perché il tempo di dimezzamento della caffeina è di circa sei ore.
- Anche la nicotina è una sostanza eccitante per cui si sconsiglia il fumo, soprattutto nelle ore serali.
- Evitare l’assunzione di alcool che tende ad esacerbare i sintomi della RLS.
- Se si è donatori di sangue, dopo i prelievi si può verificare una carenza di ferro che tende a peggiorare la sintomatologia della RLS. Ridurre quindi la frequenza di donazioni.
- Evitare alcuni farmaci che possono scatenare o peggiorare i sintomi, soprattutto antistaminici, antidepressivi, antiemetici ed antipsicotici.
