17/02/2020

Gruppi per genitori - La Gestione del Sonno nei Bambini

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I disturbi dell’addormentamento e della continuità del sonno sono molto frequenti nei bambini: si valuta che circa il 20-30% ne soffra. Tali disturbi possono causare alterazioni significative della funzionalità diurna e dello stato di salute del bambino. Hanno, inoltre, un impatto negativo sull’andamento familiare con conseguenze negative sullo stato psicofisico dei genitori.

Similmente all’insonnia dell’adulto, anche nei bambini possiamo parlare di insonnia di inizio e/o di mantenimento. Le manifestazioni più frequenti sono, generalmente, il "rifiuto” di andare a dormire e la difficoltà a riaddormentarsi autonomamente durante i risvegli notturni.


QUALI SONO LE CAUSE?

Oltre a comuni fattori fisiologici e a possibili quadri medici di rilevanza clinica, spesso sottostanti a problemi di insonnia, la ricerca individua una stretta relazione tra problemi di sonno nel bambino e modalità di coinvolgimento dei genitori nei processi di addormentamento e risveglio notturno.

È importante sapere che si può “imparare” a dormire bene. Il sonno è, infatti, associato a stimoli ambientali che possono influenzarlo sia in modo positivo, sia negativo. Quando un’associazione è appresa, può essere modificata e riappresa. È possibile dunque “imparare” a dormire bene e mantenere una buona qualità del sonno.

I genitori possono, ad esempio, inavvertitamente giocare un ruolo predominante, attraverso i propri comportamenti, nello sviluppo di un disturbo del sonno e nel suo mantenimento, ma anche nella sua risoluzione.


COME AFFRONTARE IL PROBLEMA?

L’Accademia Americana di Medicina del Sonno (AASM) indica l’intervento di psicoeducazione dei genitori tra le strategie di prima scelta, per prevenire i disturbi del sonno nell’infanzia, in accordo con i criteri scientificamente provati.

È molto importante che i genitori conoscano le principali nozioni sul sonno nell’età evolutiva e le strategie per gestire al meglio le abitudini quotidiane ad esso associate, già dai primi mesi di vita del bambino. In questo modo, il genitore stesso sarà in grado di individuare i primi segnali di un sonno disturbato per prevenire la cronicizzazione del disturbo.

Numerosi studi hanno dimostrato l’efficacia di tecniche comportamentali nel trattamento del disturbo nella prima e seconda infanzia, determinando nel 50-80% dei casi una risoluzione dei sintomi notturni e benefici su funzionamento diurno e benessere familiare.


I NOSTRI INCONTRI DI PSICOEDUCAZIONE DEI GENITORI

Gli incontri di gruppo che svolgiamo a Sonnorem si articolano in tre sessioni della durata di due ore ciascuno.

Attraverso i tre incontri i genitori, grazie al confronto con l’esperto e in un clima di condivisione di gruppo, acquisiranno nozioni sulle caratteristiche del sonno del bambino, apprenderanno strategie utili per il miglioramento del sonno del proprio figlio e si eserciteranno sull’applicazione delle principali tecniche utili alla gestione del problema emerso.

La partecipazione agli incontri di gruppo è preceduta da un colloquio con l’esperto con uno o entrambi i genitori.



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